.
Annunci online

Benvenuto nel sito ufficiale delle
Primarie dei Giovani Democratici.
Iscriviti alla community e
partecipa anche tu!
manifesto
archivio

candidati
Fausto Raciti
24 anni
scheda completa

agenda
regione
La mia carta d'intenti(tà) di Fausto Raciti

Vittorio Foa, nell’ultimo giorno del secolo scorso, alla richiesta di quale risposta avrebbe dato ad un giovane che chiedeva della Sinistra, rispondeva che era meglio non descriverla, perchè probabilmente non ci avrebbe creduto, ma sarebbe stato più opportuno proporgli di cercarla insieme.

Noi pensiamo.

Noi vogliamo una giovanile costruita dalle idee libere, dalle passioni sincere, dagli interessi più vari, dai sogni meravigliosi di una generazione che vuole cambiare. In una parola: noi pensiamo.
E vogliamo che le nostre elaborazioni, i sogni e i progetti di questa nuova comunità nascano come realtà possibili e raggiungibili.

Siamo cresciuti in un decennio che ha visto le forze riformiste, per due volte, guidare l’Italia. Ci siamo interrogati sulle potenzialità e sui limiti di quella stagione politica e abbiamo vissuto la nascita del Partito Democratico come la grande speranza per continuare quel percorso, per cambiare il Paese.

Riallacciare il filo del discorso tra i Democratici e le giovani generazioni. Ecco il nostro scopo. Aiutare il Partito Democratico a farsi popolo.

Nel nostro essere democratici c’è l’ambizione di chi vuole trasformare l’Italia in un paese aperto, dinamico e giusto.

Dovunque viviamo è poco il tempo che ci divide dall’Europa. In un’ora possiamo andare in paesi dove alle giovani generazioni è permesso vivere in un contesto aperto e capace di far sviluppare le potenzialità di tutti.

Partendo da questa constatazione, proponendo la questione generazionale come priorità dell’azione politica dei riformisti, sentiamo di doverci impegnare nel dare vita ad una grande e autonoma organizzazione giovanile dei Democratici. Lo facciamo per costruire una comunità politica capace di farci correre nei problemi del domani, perchè il futuro diventi la bussola del nostro agire.

L’autonomia non è una scelta ma una necessità, essendo l’unico vero strumento per rappresentare la nostra generazione e rifuggire da logiche di cooptazione e di selezione casuale, educandoci, di fatto, a non rappresentare solo noi stessi.

Le giovani generazioni non rappresentano una classe o un determinato gruppo sociale. Sono anzi una realtà plurale e spesso sotterranea. E’ senza dubbio difficile oggi riuscire a dare una determinata rappresentanza a quella fascia di età che va dai 14 ai 29 anni che si trova a vivere in una società in continua evoluzione ed altamente frammentata. Ed è proprio per questo che i giovani democratici che immaginiamo, e per cui spenderemo noi stessi, devono essere un’organizzazione d’attacco, capace di stare tanto nelle scuole e nelle università, quanto nei luoghi di lavoro e nelle periferie. Saremo forti solo se rappresentativi di queste realtà e non di dinamiche che con giovani non hanno nulla a che fare.

Noi vogliamo rappresentare quegli studenti che vanno avanti solo con le proprie capacità, che evitano quelle scorciatoie di conoscenze  e di benefici, e che con sacrificio completano con successo il proprio percorso scolastico tra mille difficoltà. Sono quelli che ogni mattina si svegliano all’alba e devono fare chilometri per poter andare a scuola. Quelli che studiano percorsi didattici vecchi di cinquant’anni come le scuole dove stanno.

Noi vogliamo rappresentare quegli universitari che attraverso il merito e il talento ridaranno speranza al futuro del nostro paese e che, allo stesso tempo, sono costretti a lavorare in nero per poter permettersi gli studi. Sono quelli che si trovano a fare i conti con il boom dei corsi di studio e con l’assenza di case dello studente. Sono quelli che lottano contro il numero chiuso e per costruire una vera cittadinanza universitaria.

Noi vogliamo rappresentare quei ricercatori che vorrebbero tornare in Italia ma che sono costretti a rimanere lontani e portare le loro competenze altrove. Sono quelli che scoprono le nuove frontiere della biotecnologie o i software che fanno girare i nostri computer.

Noi vogliamo rappresentare quei lavoratori che ogni giorno rischiano la vita. Perchè in Italia il lavoro non è un diritto ma un privilegio. Noi ci candidiamo a rappresentare quei giovani che ogni giorno devono fare i conti con un lavoro precario o inesistente. Sono quelli che non riescono a pagare le bollette e l’affitto, sono quelli che per questo restano a casa con mamma e papà fino a 35 anni.

Noi vogliamo rappresentare tutte le nuove forme di affettività. Perchè sono in troppi senza diritti.

Noi vogliamo rappresentare il diritto di chi verrà dopo di noi. Quello di vivere in un mondo sostenibile, dove tutti abbiano la consapevolezza che nulla è infinito e tutto è precario.

Noi vogliamo rappresentare tutte quelle ragazze e quei ragazzi che vivono nel nostro paese o ci sono nati. Perchè la cittadinanza è per tutti.

Noi vogliamo rappresentare tutti quei giovani che vogliono la pace e per questo la preparano. Sono quelli che aiutano i più deboli e che marciano da Perugia ad Assisi per esportare la solidarietà, l’uguaglianza e i diritti umani.
Noi vogliamo un’Italia aperta, dove tutti abbiano gli stessi diritti. Perchè un ragazzo non può essere discriminato per il colore della sua pelle, per il suo credo religioso, per il suo orientamento sessuale.
Noi vogliamo rappresentare chi vuole immaginare, costruire e vivere liberamente il proprio progetto di vita. Perchè questa è la sfida della nostra generazione.

  Giovane e Democratico? Vai alla community   




permalink | inviato da staff_GD il 6/10/2008 alle 18:5 | Versione per la stampa


condividi  del.icio.us   technorati   oknotizie   facebook
Scheda Dario Marini

Sono nato a Brescia il 19 Gennaio 1981, dopo essermi diplomato presso l’Istituto Tecnico per Geometri di Chiari, laureato in Scienze Politiche all’Università di Padova con una tesi sul commercio equo e solidale.

Dopo una serie di esperienze all’estero (Irlanda e Spagna) mi sono trasferito a Milano dove ho svolto nel periodo 2004-2006 il ruolo di assistente parlamentare per un Senatore dell’Ulivo.

Sono cresciuto politicamente nel Partito Democratico e sono un allievo del Centro di Formazione Politica presieduta da Massimo Cacciari e diretta da Nicola Pasini.

Vice- coordinatore del circolo di Palazzolo s/O, membro dell’ Assemblea provinciale e della Direzione del PD Bresciano. Attualmente sono specializzando presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Cattolica di Milano.

Amo viaggiare, amo l’Africa , il mio ultimo viaggio infatti è stato in Camerun. Amo la diversità, l’arte e la musica sperimentale, nel week end lavoro come cameriere in una discoteca.

Sono candidato alla segreteria nazionale leggi il mio programma.

  Giovane e Democratico? Vai alla community   


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. dario marini candidati primarie programma

permalink | inviato da staff_GD il 6/10/2008 alle 18:4 | Versione per la stampa


condividi  del.icio.us   technorati   oknotizie   facebook
"Il mio programma" di Dario Marini

1. Il nostro obbiettivo è la credibilità vogliamo essere liberi e autonomi vogliamo essere presenti nella società e protagonisti nelle idee.

2. Siamo per risolvere i problemi e non per affrontarli per preconcetti idelogici.
3 .Riconosciamo di dove essere responsabili nei confronti della collettività. Qualche esempio: tutelare l’ambiente, servizio civile obbligatorio, volontariato per biblioteche notturne.
4.Vogliamo una struttura federale dove il principio di sussidiarietà è fondamentale, diciamo NO al centralismo democratico, SI alla territorialità e autonomia.
5.Vogliamo guardare fuori dai recinti perché noi siamo i giovani italiani che vivono nella società contemporanea.
6. Noi siamo il Pd del 2020, crediamo in un un percorso formativo concreto, serio e critico.
7. Siamo per un’elaborazione di idee forti, alternative al centrodestra, coraggiose e in grado di sperimentare linguaggi e forme aggregative nuove.
8.Vogliamo studiare, viaggiare, progettare la società contemporanea, elaborare la globalizzazione e nuovi modelli di sicurezza sociale.
9.Vogliamo politiche sociali in grado di permettere a tutti i giovani, ragazzi e ragazze di poter uscire di casa a 18 anni e di progettare la propria vita in modo autonomo e indipendente.
10. Vogliamo un linguaggio nuovo, sperimentare un nuovo modo di essere giovani nel Partito Democratico.

  Giovane e Democratico? Vai alla community   




permalink | inviato da staff_GD il 6/10/2008 alle 18:4 | Versione per la stampa


condividi  del.icio.us   technorati   oknotizie   facebook
Scheda Giulia Innocenzi
Sono nata a Rimini il 13 febbraio 1984, da madre inglese e padre umbro. Nonostante la natura ibrida, il connotato romagnolo emerge spesso, non solo nella parlata, ma anche nella socialità! Durante i miei studi scientifici ho partecipato al programma di scambio culturale e sono finita per un anno a Las Vegas, USA. Mi sono trasferita a Roma per studiare Scienze Politiche alla LUISS. Dopo l’erasmus a Sciences-po a Parigi ho cominciato a lavorare all’Associazione Luca Coscioni, e non l’ho più abbandonata. Mi sono laureata con una tesi sulle quote rosa e successivamente mi sono iscritta alla specialistica, sempre alla LUISS, in Amministrazione Pubblica. L’estate scorsa ho lavorato al Parlamento europeo a Bruxelles, presso gli uffici degli on. Cappato e Pannella. L’attivismo universitario ha rosicchiato un po’ del tempo dedicato allo studio: sono rappresentante di Scienze Politiche, sono stata responsabile dell’informazione di Radio Luiss e caporedattrice del giornale universitario. Con l’Associazione Luca Coscioni, fra le varie iniziative, ho dato vita alla campagna di informazione sessuale, con distribuzione di preservativi e raccolta firme per abolire la ricetta della pillola del giorno dopo nelle università e nelle scuole. Mi candido ora come segretario dei giovani del Partito Democratico.

Sono candidata alla segreteria nazionale leggi il mio programma

  Giovane e Democratico? Vai alla community   



condividi  del.icio.us   technorati   oknotizie   facebook
"Il mio programma" di Giulia Innocenzi

Documento politico di intenti di Giulia Innocenzi

Per il Partito Democratico, per un partito democratico. 
Per partecipare alla costruzione di un vero partito democratico, grazie a primarie aperte e procedimenti elettorali con regole certe e uguali per tutti i candidati, che raccolga le energie rinnovatrici dei democratici italiani. In generale, e per tutti i partiti, sostengo il principio della libertà di associazione e possibilità di doppia tessera per abolire la possibilità stessa che i partiti prevedano espulsioni.

Luca Coscioni e Piergiorgio Welby: antiproibizionismo, autodeterminazione e diritti civili. 
Per portare Luca Coscioni e Piergiorgio Welby, due leader politici che hanno usato il loro corpo malato per dare vita alle loro battaglie, al centro dell’Assemblea democratica. Perché la libertà di ricerca, l’antiproibizionismo, la vita indipendente e i diritti civili non siano più esclusi dalle battaglie della Sinistra italiana. Sostegno alla campagna SOS pillola del giorno dopo e informazione sessuale.

Scuola e Ricerca: laicità, libertà e merito.                                                                        Valutazione trasparente di istituti e insegnanti come premessa alla libertà di scelta e di insegnamento. Niente sussidi alle scuole confessionali, né ora di religione né creazionismo nelle scuole. Valutazione delle Università e finanziamenti ai ricercatori valutati da “pari” (sistema “peer – review”) contro baronie familistiche e potentati politici.

Anagrafe pubblica degli eletti per la trasparenza e il controllo dei propri rappresentanti. 
Per conoscere per deliberare, per abbattere la distanza fra eletti ed elettori, per moralizzare la politica con una riforma concreta: l’anagrafe pubblica degli eletti, il controllo delle attività e delle decisioni di chi ci rappresenta.

Per la libera condivisione: nell’abitare, nei mezzi di trasporto, nel software e nell’informazione.                                                                                                                 Investimenti e politiche per condividere liberamente risorse, spazi e idee: per interagire, convivere, co-produrre. Facilitare la condivisione nell’abitare, nello spostarci, nel trasferirci le informazioni sul web e nel creare i contenuti da trasmettere.

Sicurezza partecipativa.

Sicurezza come riappropriazione degli spazi cittadini e recupero della vita dei quartieri, grazie alla rianimazione delle periferie con microeventi e centri di aggregazione, isole pedonali e guerra alle auto. La possibile alternativa ai militari sulle strade, alle politiche repressive, alle ronde. 

Programma wiki con integrazioni su idee e metodi.

  Giovane e Democratico? Vai alla community   




permalink | inviato da staff_GD il 6/10/2008 alle 18:3 | Versione per la stampa


condividi  del.icio.us   technorati   oknotizie   facebook
Sfoglia       
archivio




Blog letto1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom

footer