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Fausto Raciti
24 anni
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Lettera a "La Repubblica" del 13 Novembre: "Il voto dei Giovani nelle Primarie del PD"
Gentile Direttore, Ilvo Diamanti ricorda che "il sogno americano
interpretato da Obama" è soprattutto "la capacità di cambiare". Le
soluzioni, dice, sarebbero "quote verdi per i giovani", voto a 16 anni
e voto agli immigrati. Il 21 novembre si terranno le primarie per
eleggere il Segretario e tremila delegati dei Giovani Pd. Il
Regolamento parla di "primarie aperte", cui hanno diritto di voto
tutti i giovani
fra i 14 e i 29 anni. Su mia richiesta potranno votare anche gli
immigrati e i disabili non trasportabili, mentre non ho avuto risposta
sui carcerati. Siamo in quattro ad aver raccolto le firme e presentato
la candidatura a Segretario. Le primarie si sarebbero dovute
tenere a ottobre, ma dopo la mia denuncia di disfunzioni organizzative
sono state rinviate. A sette giorni dal voto, tuttavia: non si sa
dove si andrà a votare, il silenzio sulle primarie è pressoché
assoluto, non è stato possibile utilizzare gli indirizzi degli
elettori delle primarie dello scorso anno, e solo uno dei candidati ha
potuto usufruire del servizio postale agli elettori, non si sa in base
a quale criterio.

Queste primarie si stanno quindi traducendo nel solito formalismo
dietro cui i partiti nascondono  la loro antidemocraticità: dalla
mia "doppia tessera" Radicali-Pd sto portando avanti una battaglia per
la libertà di associazione negli statuti dei partiti (art. 49 della
Costituzione). Che peccato, non poter fare delle primarie dei Giovani
Pd un`occasione per il rinnovamento della classe dirigente.

Giulia Innocenzi

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PD/Innocenzi: "Oggi iscritta al PD e 'autodenunciata' alla commissione di garanzia"
Giulia Innocenzi si è iscritta oggi al Partito Democratico e stante la sua iscrizione a Radicali Italiani, la candidata alla Segreteria dei Giovani Democratici dovrebbe ricadere nell’esclusione delle “persone che siano iscritte ad altri partiti politici” prevista dall’art. 2 comma 8 dello Statuto del Pd. L’Innocenzi, di rientro dal circolo Pd di via dei Giubbonari di Roma, ha inviato una lettera alla Commissione di Garanzia, l’organo che secondo lo Statuto, “qualora abbia cognizione di tale causa ostativa riguardo a persone già registrate, ne decreta la cancellazione e stabilisce un congruo termine entro il quale tali persone non possono nuovamente chiedere di essere registrate”. L’Innocenzi, ai microfoni di Radio Radicale, ha dichiarato: “Dalla mia ‘autodenuncia’ vorrei portare avanti una campagna per la democraticità dei partiti italiani, perché l’art. 49 della Costituzione riguardi la loro vita interna, perché rispettino la Costituzione e in questo caso la libertà di associazione. Perché la possibilità dei cittadini di associarsi per costituirsi forza di governo non può prescindere dalla libertà dell’individuo di aderire a qualunque associazione ritenga lui stesso opportuna”. Da una ricerca della candidata, tutti i partiti italiani, ad eccezione di Radicali Italiani, prevedono nel proprio Statuto l’incompatibilità della contemporanea iscrizione a più partiti, “anche se Forza Italia rimette la decisione al Comitato di Presidenza. Per accompagnare il lavoro della Commissione di Garanzia del Pd, ho chiesto il parere a una serie di costituzionalisti sulla libertà di associazione così com’è nella Costituzione e così come viene applicata dai partiti”.  A dieci giorni dal voto per le primarie, la Innocenzi ha deciso di “autodenunciarsi” per portare avanti “la battaglia perché il Partito Democratico realizzi concretamente la sua vocazione maggioritaria, ad oggi limitata dallo Statuto, che preclude la possibilità al Pd di raccogliere con sé le anime della Sinistra italiana, precludendosi così la possibilità di diventare forza di governo”.

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La burrascosa vicenda dei CPR – quello laziale già chiuso... E chiuso alla rappresentanza
Chi capirà mai come funzionano e chi li sceglie? Mi riferisco ai
Comitati Promotori Regionali che negli ultimi giorni sono al centro di
critiche e lamentele. Ancora una volta la trasparenza e la
democraticità di un procedimento elettorale sono messi a repentaglio
dalle "vecchie" abitudini di chi opera nell'ombra.
La mia designazione in qualità di delegata di Giulia Innocenzi al CPR
del Lazio si è risolta in un nulla di fatto. Dopo un mese di
telefonate e sollecitazioni, sono stata indirizzata verso Sara
Battisti, membro del comitato stesso. Da lei finalmente ho avuto
notizie chiare e precise, ma assai deludenti. Ho scoperto infatti che
il CPR del Lazio si era riunito intorno all'inizio del mese di ottobre
e in una sola seduta aveva "esautorato" le sue funzioni nominando i
Comitati Promotori Provinciali. Di conseguenza, a me, designata ma MAI
contattata, non restava che esprimere informalmente il nome del
delegato al CPP, il quale, stando alle indicazioni di Sara, avrebbe
avuto l'onore di partecipare alle riunioni del CPP romano con diritto
di parola, ma non di voto. In altre parole, mi è stata offerta la
possibilità di "integrare" il CPP con un solo delegato senza neppure
che a lui venisse concesso il diritto di voto. La motivazione addotta
è stato che il CPP era ormai stato nominato, e come si direbbe quod
factum factum est. In realtà tale "offerta" era già prevista come
norma, visto che ogni candidato ha diritto a un proprio delegato ai
CPP come ai CPR.
Tuttavia non sempre la prassi si attaglia alla teoria … Infatti alla
riunione successiva del CPP il delegato di Giulia Innocenzi, Daniele
Dalessandro, ha potuto votare seppure in netta minoranza.
Quello che mi chiedo è: se l'obiettivo di ciascuno di noi è che il Pd
giovani nasca attraverso un procedimento aperto, inclusivo e
trasparente, come mai non è venuto in mente a nessuno che i CPR
andavano riconvocati una volta che, dopo la consegna delle firme, i
candidati ufficiali avrebbero potuto esprimere i propri delegati?
Perché i membri di organi dotati di funzioni decisionali importanti
devono essere scelti tra gli amici e i conoscenti di chi già è
addentro alla struttura, senza permettere che anche persone nuove
abbiano modo di parteciparvi nel rispetto delle regole?
Io sono stata espropriata deliberatamente del diritto di presiedere a
quella "fatidica" riunione, che nel giro di una serata ha scelto le
persone con il compito di definire i seggi nella mia città. Nella
stessa riunione non c'era nessun rappresentante espresso dalla
candidata che sostengo, Giulia Innocenzi; ugualmente per il CPP Roma
abbiamo potuto esprimere un solo nome rispetto ai ragazzi coordinati
da altri candidati.
Come dire: la democrazia non si impara a ripetizioni.

Annalisa Chirico
Candidata all'Assemblea Nazionale
Membro non riconosciuto del CPR Lazio

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La Lombardia osserva il rito ambrosiano – regole a parte.
Nella riunione di martedì 4 novembre il Comitato Promotore Regionale
della Lombardia ha stabilito che le elezioni si svolgeranno nelle
giornate di venerdì 21 e sabato 22 novembre. Secondo questa decisione,
nella sola regione Lombardia sarà dunque possibile votare anche sabato
per eleggere l'Assemblea regionale e i delegati all'Assemblea
nazionale (ma non il Segretario, dato che le schede vanno spedite a
Roma la sera di venerdì). Il Comitato Promotore Nazionale non ha
autorizzato questa decisione, ma si è limitato a promettere, in forma
ufficiosa, che non farà ricorso contro i voti espressi sabato.
Naturalmente questa promessa non può impegnare quei candidati che non
dovessero conseguire l'elezione e che potrebbero quindi avere
interesse a promuovere un ricorso. Gli elettori che si recheranno a
votare sabato in buona fede dovrebbero essere almeno informati della
possibilità che il loro voto venga invalidato. Non mi sono potuto
opporre a questa decisione, perché il CPR continua a rifiutarsi di
riconoscere la mia nomina e quindi non vengo neanche informato delle
riunioni.

Marco del Ciello, delegato di Giulia Innocenzi al CPR Lombardia

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Innocenzi: "Dopo manifestazione Ministro Ambasciata egiziana solleverà caso blogger".
"Il Ministro Plenipotenziario dell'Ambasciata egiziana ha accettato l'incontro con una delegazione dei manifestanti in difesa del blogger condannato a quattro anni di carcere per aver offeso l'Islam. Il Ministro ha risposto a  Sergio Stanzani, Presidente del Partito Radicale, Nonviolento, Transnazionale, Transpartito e a me che avrebbe sollevato la questione di Karim presso le autorità egiziane. Noi ne chiediamo la liberazione immediata, oggi che è il secondo anniversario della sua incarcerazione". Così Giulia Innocenzi, tra i promotori dell'iniziativa, insieme al Prof. Iannello e ai radicali, in concomitanza con decine di manifestazioni in giro per il mondo. L'incarcerazione di Karim, infatti, violerebbe l'art. 2 dell'Accordo di Associazione tra Europa ed Egitto, accordo che si richiama al rispetto dei diritti umani, fra i quali vi è la libertà di espressione. L'Europarlamentare Marco Cappato ha depositato oggi presso la Commissione un'interrogazione sul caso Karim.

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