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Fausto Raciti
24 anni
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Sorteggiato l'ordine dei candidati Segretario sulle schede
Oggi alle 12, nella sede Nazionale del Partito Democratico di Via Sant'Andrea delle Fratte, è stato sorteggiato l'ordine con cui i candidato alla carica di Segretario Nazionale dei Giovani Democratici compariranno sulle schede.
L'ordine sorteggiato è il seguente:
Dario Marini
Salvatore Bruno
Fausto Raciti
Giulia Innocenzi

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PD/Marini: "Autonomia della Giovanile? Tutto strumentale!"

Nel dibattito tra i candidati delle primarie uno dei temi centrali è in riferimento all’autonomia dell’organizzazione nei confronti del partito. “Tutto strumentale!”Cosi  dichiara Dario Marini – Candidato alla segreteria nazionale dei Giovani Democratici – che aggiunge: “ Parliamo di autonomia e non siamo neanche in grado di costruire una macchina organizzativa efficiente, inoltre, l’autonomia  si misura - continua Marini – sulla capacità di esprimere idee ed essere in grado di incidere politicamente sulla piattaforma politica del partito per poi farla diventare proposta politica”.

Dario Marini conclude dichiarando :”In questi giorni, ricevo continuamente telefonate ed email di giovani democratici che con umiltà e coraggio hanno deciso di appoggiare la mia candidatura, che denunciano “pressioni” in merito alla loro scelta consapevole, quindi prima di parlare di autonomia forse dovremmo imparare ad essere una generazione veramente democratica.

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Video elettorale di Dario Marini
http://www.youtube.com/watch?v=Jyjlij8nBe0

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Obama Presidente
L’elezione di Obama a 44 Presidente degli Stati Uniti d’America è un segno tangibile dei cambiamenti in atto : un no chiaro e netto a ogni discriminazione razziale o religiosa e una cesura, una discontinuità marcata col passato
Con un senso di partecipazione diffuso, con un’enorme affluenza alle urne, l’America si affretta a cambiare pagina.
In un momento oscuro di crisi finanziaria ed economica, l’America si affida alle speranze di rinnovamento, alla voglia di cambiare, per uscire dal tunnel della deregulation illiberale : si affida all’ipostasi Obama.

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PD/Dario Marini: “Dalla riforma Gelmini un futuro annunciato: ragazzi senza scuola, scuola senza ragazzi”

Mercoledi 29 ottobre : la riforma Gelmini completa il suo iter costituzionale.
Il ministro dell’istruzione commenta : “Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell’educazione”.
Gentile Ministro, le vogliamo ricordare che la scuola è sempre un investimento per un Paese; è la spina dorsale di una società libera, moderna, autonoma; la sua riforma invece uccide il sistema scolastico e lo mina alle basi.
Come si può parlare, infatti, del futuro di una società quando la sua riforma prevede ingenti tagli, che piuttosto che essere come un bisturi che pota rami secchi, si abbatte come una mannaia sulle fronde verdi di un sistema scolastico primario da sempre considerato efficiente dal resto dell’europa?
L’introduzione di un maestro unico implica una riduzione del tetto ore giornaliero e un ritocco negativo a sfavore del rientro pomeridiano, misure che danneggiano le famiglie meno abbienti e soprattutto quelle con bambini disabili.
Come può parlare di cooperazione scuole-famiglie se diventa problematica la possibilità per le donne lavoratrici, di continuare a svolgere la propria mansione nelle ore di tempo pieno da lei abolite?
Lei, signor Ministro, parla di meritocrazia ma non ha ancora indicato uno standard effettivo per valutare la preparazione e la capacità di insegnamento del maestro unico, cosa che potrebbe seriamente compromettere la preparazione globale dell’alunno,il quale non avrebbe la possibilita’ di confrontarsi con altri insegnanti.
una riforma che punti davvero sulla meritocrazia dovrebbe permettere ai meritevoli, se economicamente bisognosi, di espletare il loro corso di studi e il carico fiscale deve essere sostenibile e proporzionale al reddito famigliare.
Una riforma che punti davvero sulla meritocrazia, deve portare all’individuazione di tutti quei corsi che negli ultimi anni sono proliferati con modalità autoreferenziali e alla loro eliminazione.
Riforma della scuola, Ministro Gelmini, significa razionalizzazione della scuola, ottimizzazione delle risorse, gradualità e qualità. Quel che abbiamo ora, sotto gli occhi, non è una riforma, ma un tentativo bello e buono di caos distruttivo. Non è questo ciò di cui la scuola italiana, i suoi insegnanti, i suoi allievi hanno bisogno.
Lei cita Obama come suo modello. Cita quindi un campione di riformismo, di politica pragmatica, di “small is beautiful” ad esempio. In modo del tutto fuorviante ed al limite offensivo per tutti coloro che hanno davvero a cuore un progetto che veda nell’istruzione primaria e secondaria pubblica il punto di partenza obbligato per costruire, fin dalle sue fondamenta, una società di spiriti pensanti, egualmente liberi e fieri del proprio Paese. In una parola: buoni cittadini.

Dario Marini
Candidato alla Segreteria Nazionale dei Giovani Democratici

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