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Fausto Raciti
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PD/Raciti: "Governo si confronti con il Paese"
“Adesso il governo si confronti con il paese che si è mobilitato in massa per contestare il dl Gelmini”.

Così Fausto Raciti, candidato alla Segreteria Nazionale dei Giovani del Pd, mentre sfila con gli studenti a Roma.

“Mi aspettavo questa protesta così numerosa ma non a tal punto. Questo dimostra che studenti, docenti, genitori e tutte le cittadine e i cittadini italiani, contestano fortemente la maggioranza che guida il paese, sulle scelte pericolose che si stanno compiendo soprattutto ai danni delle giovani generazioni”.

“Il Governo dovrebbe rendersi conto che la maggioranza è in piazza e ritirare il decreto, cancellando questa riforma”.

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No al Referendum. Sì a Ddl che elimini sprechi dell'Università

"Perché anziché promuovere un referendum che nulla può fare, non ci facciamo promotori di un disegno di legge che elimini gli sprechi dell'università e la ricerca, così da non fare ricadere sugli studenti i tagli che comunque verranno effettuati?" Così Giulia Innocenzi, la candidata a segretario dei giovani del Partito Democratico, in merito alla proposta di Walter Veltroni di indire un referendum abrogativo contro la legge Gelmini. "A fronte dell'impossibilità costituzionale di indire referendum in materia tributaria, l'unico risultato possibile sarebbe l'abrogazione del dispositivo sul maestro unico o sul grembiulino. Persevera così la logica dei piccoli provvedimenti, senza una visione generale del problema". Per questo la candidata radicale si rifà alle tre proposte già lanciate sul web e contenute nell'appello "Contro il no ideologico. Per il sì alla riforma necessaria dell'università", in cui propone "l'abolizione del valore legale del titolo di studio, per aumentare la competitività fra le università e chiudere quelle nate grazie all'amicizia fra il rettore e il sindaco; la peer review, ovvero la valutazione dei finanziamenti ai ricercatori stessi da parte di commissioni anonime, abolendo così tutti i costi degli organi gerarchizzati che oggi funzionano da imbuto per i soldi alla ricerca; l'eliminazione dei corsi di laurea più fantasiosi, che nel totale dei 5.500 presenti ad oggi in Italia, servono soltanto a dare una cattedra al professore". La Innocenzi conclude: "Alcuni professori stanno dicendo ai loro studenti di mollare la mobilitazione, in vista del referendum. E' in questo modo che si mette il cappello alle manifestazioni di questi giorni: facendo credere che la politica potrà farsi portatrice della risoluzione dei problemi, quando invece propone iniziative che distraggono, e fanno quindi perdere, l'attenzione sull'obiettivo. Un bel favore al governo".

Giulia Innocenzi, candidata Segretario Nazionale dei Giovani Democratici

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PD/Raciti: "Irresponsabile far passare il decreto Gelmini"

“ E’ un grave atto di irresponsabilità politica far passare un decreto del quale da giorni tutti, non solo gli studenti, chiedono il ritiro”.

Così Fausto Raciti, candidato segretario dei giovani del pd, commenta la notizia dell’approvazione del dl Gelmini al Senato.

“Il governo ha fomentato un clima di tensione, non ha ascoltato le richieste del Paese ed ora tace, dopo l’ennesimo pietoso risultato che il governo incassa a colpi di maggioranza.

Ribadisco con maggiore forza la mia contrarietà al decreto: insieme porteremo avanti il referendum e insieme domani aderiremo allo sciopero generale sulla scuola.”

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PD/Dario Marini: “Dalla riforma Gelmini un futuro annunciato: ragazzi senza scuola, scuola senza ragazzi”

Mercoledi 29 ottobre : la riforma Gelmini completa il suo iter costituzionale.
Il ministro dell’istruzione commenta : “Si torna alla scuola della serietà, del merito e dell’educazione”.
Gentile Ministro, le vogliamo ricordare che la scuola è sempre un investimento per un Paese; è la spina dorsale di una società libera, moderna, autonoma; la sua riforma invece uccide il sistema scolastico e lo mina alle basi.
Come si può parlare, infatti, del futuro di una società quando la sua riforma prevede ingenti tagli, che piuttosto che essere come un bisturi che pota rami secchi, si abbatte come una mannaia sulle fronde verdi di un sistema scolastico primario da sempre considerato efficiente dal resto dell’europa?
L’introduzione di un maestro unico implica una riduzione del tetto ore giornaliero e un ritocco negativo a sfavore del rientro pomeridiano, misure che danneggiano le famiglie meno abbienti e soprattutto quelle con bambini disabili.
Come può parlare di cooperazione scuole-famiglie se diventa problematica la possibilità per le donne lavoratrici, di continuare a svolgere la propria mansione nelle ore di tempo pieno da lei abolite?
Lei, signor Ministro, parla di meritocrazia ma non ha ancora indicato uno standard effettivo per valutare la preparazione e la capacità di insegnamento del maestro unico, cosa che potrebbe seriamente compromettere la preparazione globale dell’alunno,il quale non avrebbe la possibilita’ di confrontarsi con altri insegnanti.
una riforma che punti davvero sulla meritocrazia dovrebbe permettere ai meritevoli, se economicamente bisognosi, di espletare il loro corso di studi e il carico fiscale deve essere sostenibile e proporzionale al reddito famigliare.
Una riforma che punti davvero sulla meritocrazia, deve portare all’individuazione di tutti quei corsi che negli ultimi anni sono proliferati con modalità autoreferenziali e alla loro eliminazione.
Riforma della scuola, Ministro Gelmini, significa razionalizzazione della scuola, ottimizzazione delle risorse, gradualità e qualità. Quel che abbiamo ora, sotto gli occhi, non è una riforma, ma un tentativo bello e buono di caos distruttivo. Non è questo ciò di cui la scuola italiana, i suoi insegnanti, i suoi allievi hanno bisogno.
Lei cita Obama come suo modello. Cita quindi un campione di riformismo, di politica pragmatica, di “small is beautiful” ad esempio. In modo del tutto fuorviante ed al limite offensivo per tutti coloro che hanno davvero a cuore un progetto che veda nell’istruzione primaria e secondaria pubblica il punto di partenza obbligato per costruire, fin dalle sue fondamenta, una società di spiriti pensanti, egualmente liberi e fieri del proprio Paese. In una parola: buoni cittadini.

Dario Marini
Candidato alla Segreteria Nazionale dei Giovani Democratici

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Lettera di Andrea Orlando
                                    Prot. n. 066/AO   
                                     

                                    Roma, 30 ottobre 2008
                                    

                                    Alla cortese attenzione dei Candidati alle primarie del 21 novembre

                                    Alla cortese attenzione delle Comitato Promotore Regionale

                                    Alla cortese attenzione dei Segretari e organizzatori Regionali

                                    Alla cortese attenzione dei Segretari e organizzatori Provinciali

                                    e pc. Alla cortese attenzione delle Comitato Promotore Nazionale

Carissimi,

nella riunione del 16 Ottobre si è concordato che le primarie  per le elezioni  degli organismi dirigenti dei giovani democratici si terranno il venerdì 21 Novembre 2008.

A tale scopo, e per la buona riuscita di queste primarie, vi chiediamo di offrire la massima collaborazione ai Comitati Promotori Regionali ed ai Comitati Promotori Provinciali.

Nello specifico dovreste prestare una particolare attenzione a:

      - Fornire dei gazebo da usare come seggi ovvero aiutare i CPR ed i CPP al reperimento dei gazebo o di strutture alternative ove installare i seggi;

      - Fornire delle urne ove possibile, ed aiutare i CPR ed i CPP al reperimento delle urne;

      - Fornire informazioni su dove e come stampare le schede e il materiale necessario alla costituzione del seggio, che verranno inviate in formato pdf ai CPR;

      - Fornire delle bandiere del PD da esporre fuori al seggio;

      Organizzare d’accordo con i circoli più prossimi ai seggi una collaborazione anche decidendo degli orari ulteriori di apertura e chiusura dei circoli per fornire un appoggio logistico adeguato anche per la custodia delle urne durante la notte di chiusura nei giorni di votazione.

      - L’apertura dei  seggi avverrà alle ore 9.00, la chiusura alle ore 23.00. L’ubicazione dei seggi e il loro numero sarà determinato entro martedì 4 Novembre dai CPR che lo comunicheranno al Dipartimento organizzazione ed al CPN.
      
      

      - Tutti coloro che potranno esercitare il voto sulla base dei requisiti previsti dal regolamento, dovranno recarsi, nelle ore di apertura, al seggio territoriale  più prossimo alle loro residenze esibendo un documento di riconoscimento oppure, la dove sia stato istituito, presso il  seggio dell’università alla quale sono iscritti. In tal caso dovranno attestare la regolare iscrizione all’anno accademico.

      - I CPR sentiti i CPP dovranno istituire uno o più seggi mobili per consentire il voto dei disabili gravi, questi ultimi potranno richiedere, nelle ore di apertura, di potere esercitare il loro diritto previa verifica dei requisiti.

Quanto sopra è necessario per poterne dare una rapida e trasparente comunicazione sia sul sito del partito che ai mezzi d’informazione.

Certi di un vostro positivo riscontro vi auguriamo buon lavoro.

Ringraziandovi anticipatamente per tutto quanto potrete fare, vi invio i miei cordiali saluti

Andrea Orlando

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